Tuonano i cieli, Le saette si scagliano sull’arida terra, Giustificano il tuo caracollante passo. Un evanescente nitore Incombe sul tuo volto. La disperazione genera un lago nei tuoi occhi, Il terrore non ne fa traboccare una stilla. La nube di polvere alle tue spalle, Si fa tenue. Inizi ad incedere, erratico Sulla spoglia terra. Fedifrago per non aver corso Con la tua gente, Stai ad’ altercare con il tuo Dio. Salvo, tra le trapassate carni, Ti genufletti a lodare il tuo Dio. Solo ora quel lago Inizia a zampillare dai tuoi occhi.
